7+1 Trucchi per non affaticare la schiena durante i lavori domestici

Se svolgi abitualmente faccende domestiche sai meglio di noi quanto possano essere faticose e stressanti.

Spesso vengono paragonate a un intero allenamento in palestra, proprio per il dispendio di energie richiesto e il livello di calorie smaltite.

E a questo punto mi viene spontaneo porti una domanda: la tua schiena come le affronta?

Sì, perché, esattamente come per gli esercizi in palestra, anche e soprattutto in casa corri il rischio di danneggiarla ed entrare in sofferenza, se non adotti le giuste precauzioni e misure protettive.

Tranquilla, non ti stiamo dicendo che da oggi dovrai indossare un fastidioso busto ogni qualvolta prenderai una scopa in mano, ma vogliamo solo lasciarti qualche suggerimento in più per mantenere pulita la tua casa con il minimo sforzo e il minimo rischio per la tua schiena.

Ecco dunque i nostri 7 trucchi per non affaticare la schiena durante i lavori domestici.

1. Non concentrare tutto in una giornata sola

So che per te è più funzionale, soprattutto se lavori fuori casa, concentrare tutto nel famoso giorno delle pulizie, ma non è la strada giusta. Costringi la tua schiena a sopportare la fatica in un’unica giornata, magari dopo 6 giorni trascorsi seduta alla scrivania davanti al PC. Decisamente non va bene.

È sufficiente organizzarsi, magari svegliarsi un’ora prima o spalmare l’attività prima e dopo l’ufficio. In questo modo permetterai al tuo fisico anche di sciogliere i muscoli e praticare un minimo di movimento ogni giorno.

Potresti pulire una stanza alla volta, rifare i letti al mattino e passare l’aspirapolvere il pomeriggio, alternare le attività, così da stressare meno te stessa e la tua schiena.

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2. Attenzione quando ti pieghi, sollevi oggetti o pulisci gli angoli

Ammettilo, ti è già capitato di piegarti in avanti per raccogliere un oggetto dal pavimento e rimanere bloccata in quella posizione finché non sono venuti a soccorrerti.

Se ancora non ti è successo, sei molto fortunata e devi assolutamente prevenire un evento del genere. È davvero molto doloroso.

Il trucco, a questo punto, è solo uno: piegarsi sulle ginocchia, posizionando bene i piedi, magari aiutandosi con una mano che poggia nella parte anteriore della gamba e mantenendo la colonna vertebrale diritta.

So che in principio ti sembrerà faticoso, soprattutto rialzarti, ma sarà una fatica meno dannosa perché non avrai sforzato la schiena e corso il rischio di rimaner bloccata.

3. Massima attenzione ai pesi

La regola precedente vale soprattutto se devi sollevare pesi. Immagina un secchio pieno d’acqua o un sacco della spazzatura particolarmente pieni. Certo un bel carico anche per la tua colonna vertebrale.

Ecco, soprattutto in questa circostanza, il rischio di  rimanere bloccati aumenta in maniera esponenziale. Per questa ragione dovrai allenarti a piegarti sulle ginocchia fino a farla diventare una tua abitudine, che tu sia frequentatrice o meno di palestre.

Non dimenticare infatti che sollevare gli oggetti in modo corretto è di fondamentale importanza.

Per cui, oltre ad avvicinarti il più possibile all’oggetto da sollevare e abbassarti piegando le ginocchia, devi mantenere  la schiena dritta in posizione verticale, spostando il bacino all’indietro.

Devi spingere poi l’ombelico in direzione della spina dorsale, fai rientrare quindi la pancia e tendi la tua zona pelvica. Raddrizza le ginocchia e solleva l’oggetto. Trasportalo in posizione dritta, vicina al corpo e all’altezza del bacino.

Evita di piegare la schiena all’indietro. Non cambiare direzione all’improvviso piegando il torso, ma con l’intero corpo riposizionando i piedi.

Non siamo personal trainer ma questo ci sembra doveroso indicartelo per aiutarti a prevenire dolorosi strappi o stirature muscolari.

4. Diversifica attività e posture

Mantenere la stessa posizione non è affatto salutare, anche per questo è importante diversificare attività e giorni di esecuzione.

Se ad esempio hai lavato capi a mano e sei già stata in piedi, ferma, per tanto tempo, è assolutamente sconsigliato trascorrere due ore a stirare, nella medesima posizione.

Molto meglio, invece, eseguire diversi servizi e per poco tempo.

Lava il pavimento di una sola stanza, poi magari rifai il letto o pulisci vetri, ma non concentrarti solo su uno di questi che ti costringe in una postura costante ed errata per troppo tempo.

5. Il problema dello stiraggio

Di per se non è certo una delle faccende più faticose da compiere in casa, ma la tua schiena ne risente proprio perché sei costretta a mantenere la posizione troppo a lungo.

Il problema principale dello stiraggio è la leggera flessione del busto in avanti. È esattamente questa postura che manda in tilt la tua schiena.

Il segreto, quindi, è innanzitutto portare l’asse da stiro a un livello più alto, appena 7 cm sotto al tuo gomito, in modo da evitare di piegarti.

In seconda battuta devi alternare la posizione delle gambe, divaricate, e, una per volta, sollevata su un piccolo rialzo posto sotto l’asse da stiro.

In questo modo avvertirai meno fastidio. Anche se, l’ideale è sempre alternare questa con altre attività o spezzettarla in più riprese.

Se proprio non ti è possibile, appena avverti fastidio o dolore alla schiena, stacca un attimo la spina, riposati e riprendi solo dopo 20 minuti.

6. Modera e controlla le torsioni del busto

Se soffri di mal di schiena probabilmente sai che ci sono alcuni movimenti sconsigliati proprio per ridurre al massimo le occasioni di stiramento muscolare o improvvise scariche dolorose. Fra questi le torsioni rientrano a pieno titolo.

È anche una delle ragioni per cui viene sconsigliato lo sci a chi ne soffre.

Ma al di là della pratica sportiva c’è quella domestica a cui, volente o nolente, non puoi sottrarti.

Ecco perché devi stare molto attenta a non compiere torsioni brusche.

Se capita di doverle fare perché la posizione lo impone, allora occhio alla moderazione.

I movimenti lenti sono sempre da preferire a quelli rapidi e improvvisi.

7. Pulizie delle superfici e apparecchi domestici più idonei

Passiamo alla nota dolente, quella che probabilmente ti rende la vita più difficile perché si sa, pulire i pavimenti non è un gioco da ragazzi.

 Che sia una semplice spolverata o una lavata più approfondita, sicuramente è una tra le faccende domestiche più faticose.

Diciamo che l’unico modo per riuscire a farlo efficacemente e senza troppe ripercussioni sulla propria schiena è adottare una postura corretta: schiena diritta e busto fermo.

Sappiamo che è difficile e per questo ti suggeriamo, nel caso, di poggiarti su uno sgabello e provare comunque da seduta, almeno nei periodi in cui il dolore si acuisce.

Non dimenticare, infatti, che durante le mezze stagioni, periodo che coincide di solito con le grandi pulizie di casa, gli sbalzi di temperatura peggiorano tali fastidi.

Per le superfici più alte, invece, cerca di aiutarti sempre con una scala, posizionandola il più possibile davanti all’oggetto da pulire.

In questo modo non dovrai piegare il busto o fare torsioni, come abbiamo visto prima.

L’alternativa è utilizzare sistemi di pulizia con manici estendibili, in modo da arrivare facilmente ovunque.

A proposito di sistemi di pulizia, affrontiamo l’eterno dilemma dell’ASPIRAPOLVERE.

Sembra un grande aiuto per le pulizie di casa, eppure non possiamo negare il suo peso specifico e la fatica che dopo un po’ comunque ti procura, nonostante la sua efficienza.

Per carità, non ti stiamo dicendo di rinunciare all’aspirapolvere, anzi.

Non utilizzarla ti costerebbe molta più fatica.

Ma vediamo come è meglio impiegarla e, soprattutto quali modelli preferire.

Per passare l’aspirapolvere è importante mantenere la posizione con le ginocchia leggermente piegate e la schiena dritta.

Tieni poi il dispositivo vicino al corpo e fai movimenti piccoli in modo da non doverti piegare continuamente.

Usa alternativamente entrambe le mani così non sforzi un solo braccio e di conseguenza una sola parte della schiena.

Aiutati utilizzando modelli di aspirapolvere verticali e manici adatti e abbastanza lunghi e soprattutto cerca di optare per quelli più leggeri.

Non tutte le aspirapolvere sono uguali.

La prima distinzione possiamo notarla tra quelle con i fili e senza fili.

Mentre le prime possono apparirti più efficaci, rimangono sempre molto pesanti da trainare, soprattutto se non hai tempo e sei costretta a passarla una volta per tutte in ogni stanza.

L’ideale, sopratutto se soffri di problemi di schiena costantemente, è ricorrere ai modelli di aspirapolvere senza fili, perché sono più leggeri, pratici e maneggevoli.

Non ti costa fatica passarle anche su superfici molto ampie e anche la manutenzione, per quanto frequente, è più veloce. Basta solo svuotare il serbatoio, quando è pieno, a differenza di quelle con sacco per cui devi piegarti per estrarlo o sollevarle su un tavolo.

In tal senso, quindi, che tu abbia o meno un aspirapolvere con filo completa di tutti i suoi accessori, cerca comunque di procurartene una senza fili per le pulizie ordinarie, riservando quella più sofisticata solo alle grandi occasioni.

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