Pulizia Vetri: Tra Miti e Consigli Utili

Pulire i vetri delle finestre non rientra tra le faccende domestiche di tutti i giorni ma, a seconda di come sono collocate e come vengono trattati potresti ritrovarti a farlo di frequente.

Immagina di vivere a pian terreno e di avere le finestre esposte costantemente alla vista dei passanti. Inevitabilmente ti sentirai condizionata dal loro giudizio e sarai costretta a pulizie frequenti.

Stessa sorte vale per chi ha animali domestici in casa o bimbi piccoli che si divertono a premere le manine contro i tuoi cristalli e lasciare antipatici aloni.

Ecco, in tutte queste circostanze, poche passate durante l’anno non bastano, potresti addirittura doverle includere nei programmi di pulizia settimanali.

Perché in fondo sappiamo tutti molto bene che ciò che conta davvero nella pulizia dei vetri è ottenere un effetto brillante senza striature ne aloni.

In tal senso si sono sprecati online consigli e miti più o meno attendibili sulle migliori pratiche per ottenere ottimi risultati.

Da chi suggerisce di pulirli con fogli di giornale a chi consiglia l’utilizzo dei fondi di caffè, passando per i collant di nylon.

Alcuni di questi possono essere validi, per altri ci sono alternative migliori.

Partendo dai fogli di giornale, ad esempio, per quanto possano assorbire bene l’acqua corri il rischio di macchiare le parte bianche del vetro col colore dell’inchiostro.

Una “controindicazione” che potrebbe costarti doppia fatica qualora fossi costretta a ripassare per pulire meglio.

Se proprio deve trattarsi di un metodo della nonna, a questo punto, meglio utilizzare i fondi di caffè o le calze in nylon.

Ma per essere certi dei risultati le buone vecchie spugne in microfibra o la pelle di daino, unita a detergenti specifici sono la soluzione migliore. Se proprio non vuoi ricorrere a strumenti più moderni ed efficaci.

Un fondo molto attendibile di verità, invece, si nascondo dietro la diceria che sconsiglia di pulire i vetri durante una bella giornata di sole.

Soprattutto in primavera o in estate, quando fa molto caldo, o se le tue finestre sono esposte alla luce solare, l’acqua evaporerebbe molto in fretta lasciando in evidenza striature e aloni.

Meglio propendere per giornate più fresche, umide o momenti della giornate in cui i tuoi vetri non sono esposti alla luce diretta.

Meno attendibile invece è la pratica che consiglia l’utilizzo dell’acqua calda per ripulire bene lo sporco sulle superfici in vetro.

A ben guardare però non è proprio questo elemento che ti fa conseguire i risultati migliori. Potrai ottenerli semplicemente aggiungendo all’acqua e al detergente alcune gocce di aceto o alcool.

In questo modo otterrai il beneficio di una pulizia profonda, poiché aceto e alcool facilitano lo scioglimento dello sporco più resistente e, al contempo, non si formerà molta schiuma, difficile da rimuovere in una sola passata.

Parliamo di detergenti: quanto sono utili a combattere le striature?

Poco, proprio perché se non risciacquati bene e asciugati ancora meglio possono contribuire all’insorgenza di aloni.

I rimedi casalinghi sono più efficaci, come l’impiego di te nero, seppur non si debba esagerare per evitare che il telaio possa assumere il suo colore.

Con un po’ di fantasia è anche possibile ottenere detergenti casalinghi molto efficaci.

Una prima ipotesi prevede l’impiego di sapone naturale in scaglie. Questo detergente mostrerà tutta la sua efficacia nella pulizia di tutte le superfici lavabili.

La ricetta prevede di sciogliere un cucchiaio di sapone in scaglie in un litro di acqua calda, da trasferire poi in un contenitore spray.

Agitando bene il flacone si può utilizzare come un normale detergente. In alternativa si può impiegare il sapone liquido ecologico.

In tal caso è sufficiente mettere mezzo litro di acqua fredda nel contenitore spray per poi aggiungere un cucchiaio di detergente liquido.

Un altro molto efficace è quello realizzato con detersivo per piatti e limone: mezzo litro di acqua calda e un cucchiaino di detersivo per piatti, succo di mezzo limone e mezzo bicchiere di alcool.

C’è poi chi utilizza le bucce di banana per eliminare grasso e sporco

Se c’è un po’ di grasso sui vetri, prima di lavarli, prova a passare sulla superficie la parte interna della buccia di banana con movimenti circolari. Questa azione catturerà grasso e sporco in poco tempo.

Dopo utilizza mezzo litro di acqua tiepida e 20 grammi di farina di granturco, mescola e versa in un contenitore spray.

Pulisci quindi con un panno di microfibra.

 In questo modo i vetri saranno puliti e splendenti.

In ogni caso le pulizie dei vetri “a secco” sembrano le più efficaci.

L’assenza di liquidi e di calcare infatti è anche sinonimo di assenza di striature e aloni.

E se proprio devi impiegare l’acqua che sia distillata, così non contiene calcare e, una volta asciugata, si riduce la possibilità che compaiano aloni.

Per ottenere una pulizia più profonda e completa, poi, puoi servirti di un pennellino che elimina lo sporco anche negli angoli più difficili da raggiungere.

Ci sono infine soluzioni più moderne ed efficaci rispetto ai metodo più tradizionali, che impiegano l’utilizzo ad esempio di scope elettriche a vapore.

Si tratta di una soluzione molto pratica e veloce con risultati visibili già al primo passaggio.

Molti dispositivi infatti combinano la capacità igienizzante del vapore con la potenza di un aspirapolvere ciclonico, permettendo di rimuovere lo sporco ed eliminare il 99% dei batteri in un solo gesto, risparmiando tempo ed energie.

Basta effettuare una rapida ricerca per scoprire quali sono i modelli che garantiscono i risultati migliori.

Noi ne abbiamo raccolto qualcuno per te, adatto alle tue esigenze e dotato degli accessori giusti per la pulizia di svariate superfici, tra cui anche i vetri delle tue finestre.

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